Sipario

©AlbertoBregani

Gentili amici, che fino a qui mi avete seguito con tanta attenzione e affetto: al “Passo Ombretta“, poco sopra Canazei, al cospetto della Marmolada, termina il Sentiero della Pace. E termina anche questo mio lungo cammino tra i segni della Grande Guerra. SoloIlVento è stata una splendida quanto impegnativa opportunità, certamente dal punto di vista fisico – qualche metro di dislivello è stato fatto – ma soprattutto mentale. SoloIlVento è stato vivere per due anni, in modo continuo e profondo, un grande senso di desolazione e tristezza da dover portare ogni volta dentro ogni singolo scatto, cercando sempre di fotografare quello che fin dall’inizio mi ero prefissato ovvero l’assenza, lasciando tutto così, sospeso, pur cercando di far percepire la presenza di ciò che fu, cent’anni or sono.

E’ stato un privilegio poter realizzare questo progetto in questo modo, così come mi è stato chiesto ovvero avere la possibilità di tracciare una linea senza sbavature, perseguire una visione ben precisa, realizzare qualcosa che avesse la stessa cifra dall’inizio alla fine, senza particolari interferenze o indicazioni stilistiche di sorta. Così da non ritoccarlo troppo, rischiando di togliergli, come a una farfalla dalle ali, quella polverina magica che non l’avrebbe fatto più volare, sospinto da quel vento che mi ha ispirato e portato fino a qui.

Ringrazio sinceramente il mio caro amico e guida alpina di Madonna di Campiglio Sandro Vidi per aver condiviso gran parte del cammino e dei giorni, della neve e delle nuvole, del sole e della pioggia. Lo ringrazio per avermi aiutato a vedere più chiaramente. Lo ringrazio per aver assicurato alla vita i miei passi più incerti, lasciandomi libero di pensare. Di ascoltare questo mio vento.

Grazie infinitamente ancora a tutti voi.
Alberto Bregani

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BLOG E AGGIORNAMENTI
Questo blog rimarrà vivo e attivo sia per nuovi post, per raccontarvi ancora qualche curioso e spero interessante “behind the scenes“, sia per ciò che riguarda aggiornamenti sulle date e località della mostraSoloIlVento” che ha iniziato a girare l’Europa dal 7 Novembre scorso, e della quale verrà qui inserita a breve una scheda completa. Nel caso Enti, Musei, Istituzioni o altri soggetti volessero ospitarla nel corso dei prossimi tre anni possono contattarmi alla mia email albertobregani(AT)gmail.com. Vi aggiornerò anche sulle conferenze alle quali verrò chiamato per raccontare il progetto e su altre iniziative ad esso collegate. A breve la sezione Fotografie verrà aggiornata e arricchita con i recenti scatti. Ove dovesse realizzarsi nel 2015 anche il libro ne verrà data qui notizia. Tali e altri aggiornamenti verranno comunicati anche nella mia pagina Facebook che vi invito a seguire. Per quanto riguarda i miei prossimi progetti e altre cose potrete al solito, e nuovamente, leggermi nel mio blog personale. A presto ;-)

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Lagorai di… nebbie

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E’ stata una tre giorni decisamente faticosa quella appena trascorsa. Luoghi splendidi – il Lagorai è un luogo baciato dagli dei – ma che abbiamo potuto apprezzare per qualche manciata di ore in tutta la sessione fotografica. Nebbie e nuvole perennemente basse hanno certamente contribuito ad entrare in sintonia con il tema del progetto, però non ci hanno dato la possibilità di godere della bellezza che questi luoghi sanno esprimere. Val Campelle, Passo Cinque croci, Col San Giovanni, Cima Socede, Forcella Magna; e poi dall’altra parte Montalon, Cima Stellune, forcella Val Sorda e le grandiose valli che da questa dipartono. Abbiamo camminato molto, nel silenzio più totale, intorno a splendidi laghetti e paesaggi canadesi, ma con l’occhio e la mente sempre attenta a raccontare attraverso la macchina fotografica i segni ben visibili della storia drammatica che qui lasciò il segno cent’anni or sono. Continua a leggere

La Forra del Lupo | Wolfsschlucht

forradellupo
Settembre inoltrato. Inizia il periodo buono per avere i cieli migliori, le nuvole più interessanti, la luce meno dura. Un finale di progetto tutto da vivere, che mi porterà ancora in luoghi bellissimi e suggestivi,  pur nella loro drammaticità. E’ il caso questo di un percorso veramente incredibile e da poco recuperato grazie allo splendido lavoro di un gruppo di persone delle quali dirò più avanti. Una dritta dell’amico Luigi Targher – guida del Museo Storico Italiano della Guerra, che in questi ambiti mi fa da “spalla” – ed ecco che invece di dirigermi verso una località già stabilita da tempo mi ritrovo con lui a risalire la strada che da Terragnolo porta a Serrada e poi, nel bosco, verso il forte Dosso delle Somme. “Ferma, è qui – mi dice ad un certo punto – ora scenderemo qualche decina di metri sotto la strada e preparati allo spettacolo…“. Continua a leggere