Ci siamo: definiti i nuovi percorsi

sdpGentili amici, ben ritrovati. Questo giugno appena passato è stato dedicato alla lunga fase di studio dei nuovi percorsi, e alla lavorazione e stampa delle prime 40 fotografie che andranno a comporre la mostra itinerante di SoloIlVento (dettagli in un prossimo post). Proprio questa mattina, negli uffici della Provincia di Trento, insieme alle splendide persone che sovrintendono al progetto e che mi supportano per la logistica, abbiamo completato la definizione delle zone di questa seconda fase di campagna fotografica e che integreranno quanto già fatto nel 2013. Vanno chiariti ancora alcuni piccoli dettagli, ma questo post è proprio per anticiparvi a grandi linee già qualcosa di sostanzioso, descrivendovi le aree non tanto in senso temporale (quando li farò) ma geografico (dove andrò) rispetto alla direzione Sentiero della Pace che, ricordo, parte al Passo dei Contrabbandieri – sopra il passo del Tonale, a 2.700mt e rotti – e arriva al Passo Ombretta, poco sopra il Rifugio Contrin, al cospetto della Marmolada.

I Percorsi
Ancora una volta, come nel 2013, rivolgo la mia attenzione alla vastissima area dell’Adamello dove percorrerò tutta la splendida cresta che va dal Corno di Cavento fino ai Denti del Folletto, tra i 3200 e i 3400 mt. Sempre in zona, seguirò il sentiero che parte dal Lago dei Pozzoni, sotto il Caré Alto, per arrivare fin giù, alla base della Val di Genova attraverso la sua laterale Val Seniciaga, alla scoperta dei baraccamenti e delle teleferiche realizzate durante la Guerra bianca. Per l’area delle Valli del Chiese salirò al Doss dei Morti per seguire tutta la dorsale che porta al Monte Corona. Spostandomi verso Est camminerò verso il suggestivo e imponente Monte Cadria e poi ancora, sempre in zona, il Doss della Torta che guarda giù, verso Fiavé. Riguardo l’area di Rovereto e Alto Garda, già fotografata ampiamente nella prima fase del progetto, questa verrà integrata dalla salita al Corno Battisti (Vallarsa/ Pasubio), sempre partendo dal delizioso Rifugio Lancia, e dalla visita al Forte Pozzacchio per l’omaggio a Montale e alla sua poesia Valmorbia – in “Ossi di Seppia” – dedicata alla frazione nei pressi del quale egli visse in trincea. In area Folgaria mi dedicherò al Monte Maggio, di grande interesse storico riferito in particolare al primo anno di guerra fino alla Strafexpedition che iniziò proprio in questi luoghi.

In Lagorai – nel grandioso Lagorai – protagonisti saranno il Passo Cinque Croci, il Col San Giovanni, un percorso intorno a Cima Stellune, il Monte Cauriol e un bellissimo sentiero ad anello tra il Monte Setole, Monte Valpiana e relativo crinale, con una tappa al posto di medicazione Herta Miller Haus, intitolato alla crocerossina travolta dalla valanga di Valsolero del 13 dicembre 1916 (qui la storia). Proseguendo verso il Passo Rolle, Val di Fassa e Fiemme e oltre, verso il Passo San Pellegrino, dopo aver già fotografato l’Alta Via Bruno Federspiel e la Ferrata Bepi Zac nel 2013, salirò questa volta a Cima Bocche e Juribrutto, teatro di episodi veramente tragici e particolarmente cruenti. Lasciata questa zona mi sposterò verso il termine del Sentiero della Pace che si conclude, dopo oltre 300km, al Passo Ombretta poco sopra il Rifugio Contrin (Canazei) al cospetto della Marmolada. Et voilà, una bella cavalcata, non c’è che dire. Augurandomi poi che non ci si debba tornare da qualche parte più volte causa meteo infausto… seppure, essendo montagna, sia molto possibile. Mi auguro ovviamente di no.

Ci sono ancora, a dire il vero, alcune altre zone che sono in fase di studio. Sto ancora raccogliendo alcune informazioni dalle persone “in loco” per capire se includerle o meno. Vedremo. Tutte sono ovviamente importanti, ma tutte, allo stesso tempo, non possono essere visitate, percorse, onorate. Una scelta va fatta. E il primo elemento per me è quello fotografico, partendo da quello storico, naturalmente. Il progetto va concluso entro questo 2014 e dunque ho ancora questi mesi che ci porteranno fino alle prime nevicate di ottobre, novembre.  Con me, come sempre, specialmente sopra certe quote, l’amico e guida alpina Sandro Vidi al quale intanto vanno i miei migliori auguri di pronta guarigione da una recente operazione al ginocchio e dalla quale si sta velocemente riprendendo (per fortuna!).

Post-It
Tutto ciò detto, per concludere, un piccolo memo: non dimenticate di dare un’occhiata di tanto in tanto alla pagina fotografie perché man mano che le realizzerò verranno aggiunte, così come a quella dei video racconti che vi portano con me virtualmente durante la realizzazione delle fotografie e nei luoghi visitati. Vi ricordo anche che potete scaricare gratuitamente il Catalogo ufficiale Centenario Grande Guerra realizzato recentemente dalla Provincia Autonoma di Trento e che presenta le prime 12 fotografie del progetto ( formato .pdf, catalogo in cinque lingue). A rileggerci presto! Con amicizia, Alberto Bregani

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3 risposte a “Ci siamo: definiti i nuovi percorsi

  1. Un opera veramente raffinata dal punto di vista fotografico e potente da quello storico.
    I miei complimenti
    Gian Paolo Cominacini

  2. Pingback: Tempo e Metodo | SOLO IL VENTO

  3. Pingback: SoloilVento: preparazione e realizzazione di un progetto complesso | Alberto Bregani

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