La Forra del Lupo | Wolfsschlucht

forradellupo
Settembre inoltrato. Inizia il periodo buono per avere i cieli migliori, le nuvole più interessanti, la luce meno dura. Un finale di progetto tutto da vivere, che mi porterà ancora in luoghi bellissimi e suggestivi,  pur nella loro drammaticità. E’ il caso questo di un percorso veramente incredibile e da poco recuperato grazie allo splendido lavoro di un gruppo di persone delle quali dirò più avanti. Una dritta dell’amico Luigi Targher – guida del Museo Storico Italiano della Guerra, che in questi ambiti mi fa da “spalla” – ed ecco che invece di dirigermi verso una località già stabilita da tempo mi ritrovo con lui a risalire la strada che da Terragnolo porta a Serrada e poi, nel bosco, verso il forte Dosso delle Somme. “Ferma, è qui – mi dice ad un certo punto – ora scenderemo qualche decina di metri sotto la strada e preparati allo spettacolo…“. Siamo in testa alla Forra del Lupo, questo incredibile percorso, questa trincea incastonata dentro una specie di canyon, ora stretto ora più largo, con grandi salti di roccia, utilizzata dall’esercito austro-ungarico per controllare tutto il territorio sottostante. Già spettacolare per conto suo, proprio per la sua natura, offre poi panorami quasi a perdita d’occhio; dalla valle di Terragnolo, che ho a qualche centinaio di metri di dislivello proprio sotto i miei piedi, fino al Pasubio ovvero fino al fronte. L’hanno scoperta recentemente perchè era totalmente ricoperta dalla vegetazione e solo grazie al gruppo di lavoro formato, come si legge nella loro pagina facebook, dall’ANA di Terragnolo, l’ANA di Serrada, gli scout CNGEI di Rovereto, la Banda Bassotti e l’Associazione Giovani2000, è potuta tornare quasi pienamente alla luce; i lavori sono tuttora in corso. Non ho avuto tempo di approfondire il discorso riguardo la sua “transitabilità” attuale – non ho notato cartelli che indicano il percorso che è abbastanza lungo, e magari in certi tratti anche pericoloso per l’esposizione (io sono rimasto intorno alla trincea principale, non l’ho camminata tutta). Ma sono certo che se vi piacesse l’idea di farvi un giretto potrete benissimo chiedere a loro proprio sulla pagina indicata. Sono più che certo che, come è successo a me, ne rimarrete affascinati. Intanto complimenti sinceri a tutto il gruppo citato per il fantastico lavoro e grazie a Luigi per la dritta. ;-)

PS. Dimenticavo: se volete alla pagina dei video di SoloilVento c’è il report di questa giornata. Buona visione!

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Wolfsschlucht – Forra del Lupo (Serrada, Terragnolo )
2014©Alberto Bregani
Con Fuji GW690III 6×9 e Ilford fp4 |
©Alberto Bregani/ Provincia autonoma di Trento

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9 risposte a “La Forra del Lupo | Wolfsschlucht

  1. un grazie particolare, ad Alberto Bregani e a tutti quelli che collaborano, per farci ammirare e conoscere, luoghi bellissimi e interessanti che altrimenti per molti resterebbero sconosciuti.

  2. E’ un modo davvero interessante per ricordare la grande guerra al di la delle splendide foto di paesaggi che stridono con il dramma che hanno vissuto

  3. “La parola alle armi”. Quante volte si è detto questo paradossale criterio, quanti pentimenti, quanta dannazione. E sarà sempre così, per i figli di Alele e per quelli di Caino.

  4. I morti italiani sul Pasubio, strada delle 52 Gallerie che ne conteneva oltre 50.000 furono estratti dopo 4 anni dagli austriaci. Perchè non dagli italiani ?

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