Finalmente Cavento

Sui sentieri e gli altipiani, lungo le alte creste della Grande Guerra, per percorsi che furono di uomini valorosi, non avrò altro compagno che il Vento. Per trincee, montagne e ghiacciai, solo il vento e la sua voce. Unico, perenne custode di ciò che fu. Ascoltarlo mi sarà prezioso. “(Alberto Bregani – Aprile 2013)

E alla fine il cerchio si chiude. Quando ho pensato al nome del progetto, è stato proprio un video sul Corno di Cavento ad ispirarmi. Lassù, così in alto, non poteva esserci altro che il vento. Certo, Cavento significa “Casa del vento”. Così infatti, nei tempi andati, i pastori della Val di Fumo, definirono la cima quando verso sera scendeva il vento di tramontana. Ma non è (solo) per questa facile assonanza che il vento è poi entrato pian piano nei miei pensieri: e’ stato il pensare proprio all’unico elemento che potesse essere continuamente presente in tutti i luoghi di questa guerra: “Per trincee, montagne e ghiacciai, solo il vento e la sua voce. Unico, perenne custode di ciò che fu.” Quel vento che tutti noi che andiamo per montagne ci accorgiamo soffiarci accanto, specialmente quando siamo soli con noi stessi. Vento che conforta e che racconta. Vento senza colori o fazioni o nazioni. Vento che incessantemente, senza sosta, urla da quei giorni di guerra le voci di migliaia di caduti; vento che come costante “Maria Dolens” trasporta in ogni dove la voce della Memoria, affinché ciascuno possa raccoglierla e ascoltarla, per sapere e per capire. Per non dimenticare.  Il cerchio, dunque, si chiude. La “Casa del Vento” mi ha accolto con grande generosità, permettendomi di fissare la mia visione in un negativo e poterla a mia volta raccontare ad altri. Mi resta dentro molto, moltissimo di questa seppur breve esperienza, di questo luogo che attendevo di conoscere da tempo, finalmente vissuto in totale e profonda sintonia. Arrivederci Cavento; arrivederci alle tue luci, alle tue ombre, alla tua voce. -|

Ringraziamenti: un grazie sincero prima di tutto al mio inseparabile amico e guida alpina Sandro Vidi, che qualche ora prima del suo matrimonio con Mirella ha voluto comunque seguirmi e supportarmi in questa non facile sessione. Un grazie sincero va anche al comandante Bruno Avi del Nucleo Elicotteri di Trento, e al suo team di piloti, per la preziosa quanto cortese collaborazione.

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2 risposte a “Finalmente Cavento

  1. Great idea, great videos!
    Da 20 anni camminiamo in Trentino, ogni anno una parte della Sent. d. Pace,
    ma anche ai molti altri sentieri delle vecchie linee del fronte, anche al Care Alto siamo stati.
    Thank you so much for making these videos and espacially for your words!
    Solo il vento – ma sempre un vento che soffia, good or bad: Where have all the flowers gone … ( https://www.youtube.com/watch?v=xBIpLBbSL_Q)
    We are awlays deeply impressed while walking on the frontlines, but we can do it, when weather is good and for our own pleasure in a wonderful nature . . .

    I made an album about “Monumento e cimitero” in Bondo (to see here http://www.sagen.at/fotos/showgallery.php/cat/806)
    and I’m working in one about “Sent.d.P.” at the same page
    (if someone is interested…)

  2. Pingback: 2014: SoloIlVento raddoppia | SOLO IL VENTO

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