Al Passo dei Contrabbandieri – Report

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“Passo dei Contrabbandieri, 2.681mt”:  punto d’incontro della Val Albiolo con la Val Montozzo e sede in tempo di guerra di un importante avamposto italiano: da questa base partirono i numerosi attacchi italiani al “Torrione” e ancora oggi sono importanti e visibili i resti di costruzioni, trincee, caverne per ricovero dei soldati e piazzole per le artiglierie. La cresta che abbiamo percorso in precedenza salendo al “Torrione” è ben visibile in buona parte della sua estensione: il “Passo dei Contrabbandieri” è un ottimo punto di osservazione per capire l’andamento di questo tratto di fronte” ( da TrentinoGrandeGuerra.it )

Andiamo! Ci siamo detti qualche tempo fa con Sandro Vidi quando abbiamo stilato la lista dei percorsi per il progetto. E così qualche giorno fa è venuto il turno di questo tratto di Storia che fa da spartiacque tra Lombardia e Trentino. E’ un luogo dal quale l’occhio spazia veramente a 360° (come potete vedere nel video) e diventa punto di partenza o di arrivo, a seconda della direzione che si prende, per l’Albiolino e poi (sentiero per esperti a tratti attrezzato) per il Torrione d’Albiolo o Monte Tonale Orientale; le possibilità come vedete sono molte. In verità avremmo anche noi voluto proseguire verso la cima, ma il maltempo incombente ci ha suggerito di rimanere dove eravamo. I fulmini e i temporali in quota sono eventi possibilmente da prevedere e quindi evitare, lasciando spazio a un passo veloce in discesa… Ad ogni buon conto,  siamo saliti in macchina fino alla Malga Valbiolo per comoda e accessibile strada sterrata proveniente dal Passo del Tonale (15 min.) e, una volta parcheggiato, abbiamo iniziato a risalire la pista da sci, chiaramente davanti a noi, con una bella serie di paravalanghe sulla sinistra, fino arrivare alla stazione di arrivo dell’omonima seggiovia “dei contrabbandieri”. C’è da dire che i polpacci così a freddo vengono messi da subito a dura prova… ma poi passa. La salita è sì ripida ma con dei classici zig-zag diagonali poi il passo e il fiato si fanno regolari e si arriva ben presto in vista del Passo ( caratterizzato da un grande ometto e i segnavia). Lasciata infatti sulla destra l’arrivo della seggiovia, dopo un pianoro che rilassa fiato e gambe, si inizia il tratto finale che in mezzo a sfasciumi di roccia porta all'”agognata meta“: i 2.681mt del Passo dei Contrabbandieri. Totale, con passo regolare e qualche sosta per fotografare il gruppo della Presanella costantemente alle nostre spalle ( la Nord è bellissima..) il tempo impiegato è circa un’oretta e un quarto. Le tracce della Grande Guerra sono immediatamente visibili, tra trincee, avamposti di controllo e altro. E’ inoltre bellissima la vista che si ha verso la zona lombarda a strapiombo sotto di noi, con i resti di un importante villaggio militare italiano. Nel video tutto questo è ben descritto.
Che dire, giornata positiva sia dal punto di vista fotografico che della pura soddisfazione di camminare in luoghi cosi suggestivi. Nella foto di questo post ( di Sandro Vidi) potete vedere il sottoscritto al lavoro proprio al Passo, appoggiato a uno dei tanti grandi massi presenti mentre sta fotografando l’inizio del sentiero per l’Albiolo. Il report video della giornata come già detto e come al solito è nella sezione videoracconti. Prossimo giro? Se il meteo tiene, non fa le bizze e la neve in quota non è troppa, andremo al Passo Rolle per il Giro della Cavallazza e Colbricon. Vi farò sapere: CIAO! :-)

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